Parlavo, prima, dell'introduzione dei fiati nel gruppo e della vena Rhitm and Blues che stavamo sperimentando. I nuovi componenti della band erano preparatissimi:
Paolo Segre alla tromba. Ricordo che era una persona quanto meno singolare, anima e corpo con la musica: dormiva per terra, con la tromba come cuscino! Era un elemento incredibile! Credo che, ora, sia un industriale: la sua famiglia aveva una conceria nel varesotto.
Roberto Vannini, quattordici anni, un vero talento naturale alla batteria, un mostro di bravura ma completamente dissennato: la sua rovina furono le donne.
Diego Palmieri, bassista, di Milano, dove mi trasferii anch'io. Ricordo di aver proposto ai ragazzi genovesi dei "Trolls" di trasferirsi anche loro, ma non se la sentirono di lasciare la loro città. Dopo i miei tre anni a Genova, Milano sarebbe diventata la mia città: ci ho vissuto e lavorato per oltre trent'anni.
Giorgio Beretta al sax: era un tipo taciturno, chiuso, molto riservato. Era di Pavia e aveva la passione del nuoto: gare di resistenza. L'inserimento dei fiati e di nuovi elementi finý per forza di cose col cambiare la linea che, fino ad allora, avevamo seguito nei nostri arrangiamenti. Questa formazione and˛ avanti fino al 1969, con l'ingresso del cantante Ricky Tamaka.
Incidemmo il nostro quarto 45 giri, intitolato "Credimi", e la over di "What a wonderful world", intitolata "Un mondo su misura" recentemente riproposto in una compilation di brani anni '60 organizzata da Red Ronnie.
Partecipammo ad altre trasmissioni TV, tra cui "Chi ti ha dato la patente?", presentata da Mascia Cantoni, e al "Giro Beach", una specie di Cantagiro solo per gruppi e…ricordo in particolar modo i "Renegades": pazzi scatenati, ubriachi dalla mattina alla sera, sfasciavano tutto ad ogni esibizione! Bastava che aprissero il loro pulmino per vedersi travolgere da lattine di birra!