Mantenendo il contatto con Vittorio ho avuto modo di affacciarmi sul suo nuovo ambiente di lavoro: i "New Trolls" e le loro prime, frenetiche attività. Devo dire che l'ambiente non mi si confaceva molto: l'aspetto economico, per quanto importante (si trattava pur sempre di lavoro!) assumeva un peso forse eccessivo, che la musica non dovrebbe sostenere: credo che la sua funzione di veicolo di messaggi, linguaggio universale, espressione d'arte debba mantenere il primo posto.Era inevitabile che questioni economiche, contrapposizione di caratteri forti e
differenti idee di impostazione del contesto in cui muoversi portassero, in breve, ad una scissione di quella che aveva mostrato fin da subito di essere una formidabile macchina da musica. Tutti questi fatti mi hanno tenuto un po' ai margini: il fatto stesso di essere un…idealista all'interno di una società speculativa mi faceva sentire fuori posto in certe situazioni. Ho osservato, quindi, dall'esterno il percorso tortuoso dei "New Trolls", il loro alti e bassi che finivano col riflettersi, inevitabilmente, anche sulla loro musica. Oltretutto, nel frattempo, ero partito militare, un…"impegno" che mi ha tenuto per due anni lontano dalla musica: avrei voluto evitarlo a tutti i costi e…invece di un anno ne ho fatti due! E' incredibile pensare a quante carriere abbia interrotto il servizio militare!