Musica e solidarietà sembrano vivere l'una per l'altra praticamente da sempre. A questo ho pensato su quel treno diretto a Livorno, dietro ad un finestrino segnato dalla pioggia di inizio autunno, con il mare che, dall'altra parte, faceva esplodere in mille pezzi onde di schiuma, precipitandole sui binari in frammenti d'acqua. In fondo, il Netclub è nato proprio dalla condivisione e dall'incontro.
Anche dallo scontro, qualche volta, ma è bastato riassestare la rotta, volgere la prua verso quella stella che tutti sanno, anche lei con il suo irrequieto riflesso di musica.
Teatro Goldoni, in una piazza quasi deserta e spazzata dal Libeccio che strappava via dal cielo le nuvole minacciose della giornata: manca oltre un'ora all'inizio della serata, il "Maxiconcerto - Thank-you Angels" promosso da Pino Scarpettini in favore dell'Associazione Italiana Donatori di Organi (AIDO). Il sound-check del pomeriggio è terminato, ma il settaggio delle strutture continua, con le americane che giocano sul palco con i loro colori, i generatori di fumi, un laser verde che ammicca da dietro le batterie.
Il colpo d'occhio dal palco rivela un bellissimo teatro, con i suoi ordini di palchi e loggioni e una platea che attende solo di essere riempita da chi vuole condividere quattro magiche ore di musica e solidarietà. Il Troll di Pino, il pupazzetto della mitologia nordica che ha dato inizio alla stupenda e contraddittoria avventura musicale di uno dei più grandi gruppi italiani sorride, spettinato, seduto su uno spartito, come se quello fosse da sempre il posto a lui più congeniale e non le rupi oscure, gelide e nebbiose di un mondo sotterraneo.
Il tempo passa, gli ultimi dettagli vengono messi a punto. Pino e il Presidente AIDO Vincenzo Passarelli ricordano, dal palco, lo scopo della serata: un immenso grazie agli angeli che, grazie al loro dono estremo, continuano a vivere e dare la vita. E' il momento del sipario, del lasciar parlare la musica "come messaggio sociale" perché il ritmo e le note non si dimenticano e, quando si agganciano a storie vere, diventano più efficaci di uno slogan e sono in grado di cambiare il mondo con la forza efficace dell'utopia, per cui anche due semplici spiccioli gettati in un tesoro immenso ne accrescono il valore e lo superano, perché non sono altro che il dono nella sua totalità.
United Trio, Ablativo Assoluto, Mami Rob, un generosissimo Pino Scarpettini con i suoi Omelet e la travolgente musica degli Abba ritmata dall'intero teatro…E poi Paul Moss con le sue atmosfere country, Juanma con la vitalità della musica spagnola e sudamericana…e le testimonianze splendide e terribili di quanti hanno saputo donare e ricevere e, oggi, sono loro stessi dono per quanti si lasciano avvicinare e convincere dal sì alla vita.
E' allora che la musica scavalca le mura del teatro, volteggia nella piazza, sotto i portici, si increspa tra le onde di un mare che volge al calmo e raggiunge Piazza Tien An Men e le strade birmane percorse dalle lunghe teorie di monaci in vesti rosse che combattono solo con la forza della preghiera. Noi mettiamo i due spiccioli della nostra musica nel tesoro immenso di una solidarietà fatta di piccoli gesti e grandi imprese.
Tullio De Piscopo ed il suo spettacolare assolo di batteria e percussioni, l'energia orientale e mediterranea della musica partenopea trascinano chiunque in un vortice da cui non ci si può liberare così facilmente. La musica amata dei New Trolls nelle note di ieri e di oggi riproposte da Vittorio e Nico, Alfio e gli altri musicisti della band; Franz Di Cioccio della PFM in acustico, accompagnato da Vittorio De Scalzi al piano e dalla stupenda chitarra di Andrea Maddalone…
La serata scorre veloce nelle sue impercettibili quattro ore, scivola piacevolmente sulle note di Pino e dei suoi gruppi, esplode come un fuoco artificiale di musica e colori nel finale affidato al Netclub Project: Antonella, Franco, DiBo…e tutti quelli che hanno partecipato: anche se non tutti erano presenti, il merito del progetto va anche a loro e non bisogna dimenticarlo. Senza neanche dimenticare i numerosi netfriends presenti in prima fila, faccia a faccia con lo show.
"Together forever" e al diavolo dubbi e perplessità, se vuoi fare musica sincera. Non offrire mai musica falsa: splenderebbe della gelida bellezza del ghiaccio, ma non sarebbe mai capace di offrire un raggio di calore e di vita. Il CD che resta è solo un segno di una solidarietà che vorremmo fosse per sempre. Lasciarlo suonare sarà, comunque, molto più che un bel ricordo. Con tutto il cuore. Con tutta l'anima. Nell'unica battaglia che, come sostiene il nostro amico Roberto, merita davvero di essere combattuta: quella per la vita.