Gli unici spartiti "seri" (con le partiture delle varie tonalità
della chitarra, archi, fiati, pianoforte ecc. ecc.) che sono riuscito a procurarmi,
sono quelli di "In St.Peter's day", che ricevetti per posta dopo
averli richiesti alla Fonit-Cetra.
Altri spartiti che ho e che conosco, sono dell' LP "Aldebaran",
ma sono giusto buoni per strimpellare con la chitarrina in riva al mare, per
fare colpo su chi non lo so.
Ciao
GL
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Gli unici spartiti che conosco sono quelli della serie "Musica più"
della Ricordi, con molti brani ed abbastanza ben fatto (non credo, però,
che ci sia ciò che ti interessa). Poi furono pubblicati anche quelli
dei due album Wea che, però - come dice il collega - servono a poco.
Ciao
MER
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Infatti questo denota una scarsa attenzione anche degli editori italiani:
ho acquistato spartiti dei Toto, di Sade, di Elton John, dei Queen rigorosamente
a 2 pentagrammi ( a volte anche 3) con tutte le voci indicate; questo punto,
visto che il materiale cartaceo non esiste, cosa mi consigliate di fare? Sperare
che Vittorio (o magari anche Aldo, che interviene spesso) leggano, si impietosiscano
e ci facciano arrivare i manoscritti (che sicuramente esistono)
o che, e sotto certi apetti posso anche capire, si trincerino sotto il segreto
professionale ?????
Dario
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Ciao,
la questione che poni è interessante, ma irrisolvibile.
La storia: I creatori delle armonie dei NT sono Vittorio in primis e Nico.
E' verissimo che ci vogliono anche elevate capacità esecutive (Nico
ad esempio ha il talento naturale di saper eseguire frasi che si evolvono
in intervalli strettissimi da contralto, motivo per cui, spesso, non era lui
a fare la voce più alta, ma sicuramente la più complicata).
Riguardo agli spartiti, in Italia non esiste la cultura editoriale giusta
per gli spartiti pop. Dei NT non esiste alcuna edizione valida sulle singole
parti.
Riguardo a "Poster", la versione con Vittorio saltellante, è
ottenuta con una nota ponte del Nostro che viene variata con un Harmonyzer.
Nella versione originale lo schema è Voce guida, Terza superiore, Quinta
con note àncora e Voce guida un'ottava su, più i raddoppi.
Per saperne di più, parliamone che ci divertiamo.
Ave
diBO
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Grande Sensini, Parliamone eccome!!!!!!!!!!!
Ho notato che tutti i tuoi interventi denotano un'elevata conoscenza della
materia e anche di particolari, tipo la conoscenza delle parti vocali che
eseguiva Nico che, sicuramente, derivano anche da una frequentazione stretta
dei componenti. Dialogare su aspetti tecnici con chi ne sa sicuramente più
di me mi fa molto piacere. Analizzare tecnicamente i NT è in assoluto,
vista la mancanza di materiale nuovo da esaminare, la cosa a cui tengo di
più.
Su Vittorio mi confermi la mia supposizione: è lui il cervello armonico
del gruppo, ma mi incuriosisce il riferimento all'harmonizer: quando hanno
inciso "Poster" probabilmente ancora non erano stati inventati quindi,
probabilmente, il risultato era il frutto di sovraincisioni. Dal vivo ho notato
che, proprio per smentire la presenza di parti preregistrate o trucchetti
vari, fanno delle gag sul finale, interrompendo più volte il pezzo
e rientrando sempre in maniera perfetta: sembra che sia tutto live, tu che
ne pensi?
Un'altra domanda, sempre facendo riferimento alla "storia": le note
che fa Vittorio sull'intro de "La musica che gira intorno" sono
tutte opera sua ? Ti faccio questa domanda perché tocca delle note
che metterebbero in difficoltà un baritono.
Ciao
Dario
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Ciao,
solo due cosine per chiarire la questione. La versione di "Poster"
cui faccio riferimento è quella del '92 presente su "Quelli come
noi".
La gag su "Poster" live è finalizzata a far vedere realmente
che l'esecuzione vocale è live ma, fino al 96, la coda vocale del brano
(ah- ahah - ah - ahahhhhh) era registrata per un semplice motivo: la parte
che dice "del metrò..." si sovrappone alla coda, per cui
era impossibile eseguirla con formazione a 4.
Per il resto sono d'accordissimo a parlare di armonizzazioni.
Ave
diBO
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Amo infinitamente tutta le musica che contiene vocalità; dai madrigali
ai cori di montagna, dai Neri per Caso ai "trallallero" genovesi,
dai Tenores de Bitti ai corali di Bach, dal canto gregoriano alle esecuzioni
dei King Singers alle canzoni fatte durante una cena con una chitarra e tante
persone che improvvisano voci solo per divertirsi; potrei non essere innamorato
dei Nostri? Ritengo però poco creativo ripetere esattamente ciò
che altri hanno fatto perché questo riduce l'esecuzione di un brano
ad un aspetto puramente tecnico (attenzione: intendo riferirmi essenzialmente
alla musica leggera). Dal 1972 con il mio gruppo abbiamo sempre eseguito brani
dei NT ma non ho mai voluto ripetere esattamente (essendo mio compito curare
le voci) ciò che loro hanno eseguito, per diversi motivi: ritengo molto
difficile replicare la loro timbrica vocale e la loro sensibilità e,
non ultimo, avere il tempo di chi lo fa per mestiere. Ho cercato però,
prendendo spunto dalle loro esecuzioni, di personalizzarle e/o adattarle (parlo
sempre da un punto di vista vocale) con qualcosa di nostro; ma ho pure cercato
di arricchire con il loro stile vocale canzoni non NT (ricordo in questo momento
"Chiedi chi erano i Beatles", "Io che non vivo", "Quello
che le donne non dicono").
Il fatto quindi che non esistano produzioni cartacee riportanti le varie voci
non lo considero una pecca poi così grande; trovo molto gratificante
ascoltare un brano mille volte, rilevarne la sequenza armonica, cercare di
individuare le voci, scriverle e successivamente adattarle alla realtà
musicale nella quale opero (puramente di ambito dilettantistico: in 30 e più
anni avrò portato a casa sì e no 500,00 euro).
Una curiosità: una decina di anni fa circa, prima dell'uscita de "Il
sale", mi recai a Genova, nella sala prove dei NT (zona porto, vicino
alla Lanterna, in un buco di mt. 4 x 4 pieno di strumentazione elettronica
situato in un vecchio caseggiato dove c'era un artigiano che lavorava il ferro)
per prendere contatto per un concerto di beneficienza (erano tutti d'accordo
ma non si fece nulla per il veto dell'impresario di allora); dopo aver ascoltato
una prima versione registrata de "Il cielo", assistetti con vera
soddisfazione all'insegnamento, da parte di Vittorio, delle parti vocali di
un brano a R. Belloni e a A. Vitanza (Nico in quel momento non era presente).
Volete sapere il titolo? (anche perché non se ne fece nulla): "Per
chi" dei Gens.
Ho scritto troppo. Ritorno nelle catacombe. Ciao.
Lino
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Ciao, Per quel che riguarda gli spartiti, condivido appieno il fatto che tu
voglia evolvere le coralità piuttosto che replicarle. Comunque ritengo
che sia utilissimo editare spartiti completi: ricorda che molti hanno la voglia
di fare come te, ma hanno anche bisogno di imparare, di capire come si usano
le voci.
Riguardo le vocalità dei NT, sono un ottimo banco per chi vuole imparare,
infatti le strutture non sono le classiche (come quella usata in "Poster")
ma contengono soluzioni armoniche a volte geniali. Consiglio di studiare i
cori di "Volo", "Per un amore" e "Domenica di Napoli"
per capire come possano essere usate le voci in maniera geniale.
Ave
diBO
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Ciao, non voglio monopolizzare la discussione, ma sono contento di leggerne
gli sviluppi ed è inevitabile aggiungere il mio parere a riguardo.
Intanto apprezzo molto l'intervento di Lino del quale condivido anche l'accenno
polemico e qui mi fermo. Tornando al tema della discussione, gli spartiti
con le armonizzazioni mi farebbero comodo non solo per fare i pezzi dei NT,
ma per capirne il meccanismo. Mi spiego: la chitarra di Brian May si riconosce
tra 1000 perché ha creato una timbrica originale e l'ha mantenuta invariata
per anni, come il piano wurlitzer dei Supertramp, loro marchio di fabbrica,
le regolazioni dei drawbars dell'hammond diverse tra Emerson, John Lord e
Jimmy Smith, ed ecco i NT assieme: le soluzioni originali sulla scrittura
dei brani hanno come marchio di fabbrica l'impasto vocale; ho scoperto per
caso, ascoltando a suo tempo dei pezzi per radio, che hanno scritto e cantato
su brani di Mina o che stava per uscire un disco insieme ad Anna Oxa proprio
per il loro marchio di fabbrica, quello che ormai, in termini tastieristici,
è diventato un "preset"
Io vorrei avere le partiture perché non sono in grado di capire se,
a volte, delle note ponte sommate a passaggi estranei all'accordo, con raddoppi
di una traccia e falsetti sull'altra, sommati ad un uso intenso dell'espressione
o aggiungendo il vibrato in determinati momenti, danno quel tipo di sound
(fermo restando la timbrica e la bravura degli originali) magari perdendoci
tanto tempo ci si può anche riuscire e, come dice giustamente Lino,
non sempre si ha il tempo, l'esperienza e la competenza da dedicare come chi
lo fa per mestiere e capire determinati meccanismi leggendoli sulla carta
agevolerebbe non poco il lavoro.
ciao
Dario
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Ferma restando la difficoltà tecnica di riprodurre fedelmente le voci
e gli arrangiamenti vocali dei New Trolls, bisognerebbe aggiungere che, per
il resto, tra le cover-bands aleggia una diffusa esterofilia. Se i gruppi
che copiano fedelmente brani di Pink Floyd, Led Zeppelin, Deep Purple e altri
sono moltissimi, sono pressoché inesistenti cover-bands di rock o progressive
italiano. A cosa sia dovuto esattamente questo non lo so: certo è che
da una parte (specie tra i giovanissimi) non c'è molta conoscenza dei
gruppi storici del prog italiano (almeno rispetto a quelli esteri), dall'altra
manca.... la materia prima. Ripeto una cosa che ho scritto da un'altra parte
del forum: una fonte di enorme "saccheggio" per le cover-bands che
studiano meticolosamente i gruppi esteri sono i siti in cui si scaricano le
partiture per guitar-pro, primo fra tutti http://www.mysongbook.com/ (visitare
per credere, e eventualmente scaricare una versione-demo di guitar-pro): c'è
di tutto, fuorché i gruppi storici del prog italiano.
A proposito della "creatività": è vero che ripetere
pari-pari le covers possono non essere gratificanti, ma dal punto di vista
dello studio (e dunque dello sviluppo di tecnica e abilità) è
cosa utilissima.
Ciao
GFR
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Non essendoci mai stata una continuità stilistica dei New Trolls, questi
sono e saranno sempre difficilmente collocabili in un qualche "genere"
da coverizzare. Una cover band dei NT si troverebbe a dover suonare davanti
a quale tipo di pubblico (a parte quei due o tre su un milione, che conoscono
TUTTA la discografia dei NT)? Beat? Rock? Progressive rock? Jazz? Sentimental-melodico?
Bee-geesiano?
E poi, aggiungerei, le cover bands o le tribute bands in fondo replicano per
un pubblico "affamato" di brani universalmente ritenuti storici
e che non hanno la possibilità di ascoltare spesso in concerto (o mai,
come nel caso dei Led Zeppelin e i Beatles) dai loro beniamini.
Certo, io proporrò "Muddy Madalein" ai Black'n'Blue, ma con
la consapevolezza di sentirmi dire: "Ma dai, non la conosce nessuno!".
Posso dar loro torto?
Beh, gliela proporrò lo stesso!
P.S. Do per scontata la difficoltà intrinseca di eseguire i brani dei
NT, tenuto conto anche delle carenze tecniche dei "palchi" a disposizione
di noi "dilettanti".
Ciao
GL
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