Salve a tutti
Sto seguendo da un po' di tempo la moda dei gruppi "cover" , e devo dire che ne sto ascoltando di veramente bravi, segno che il livello tecnico dei singoli è cresciuto enormemente e anche la ricerca dei suoni e dei fraseggi che, in alcuni casi, risulta veramente maniacale.
Tornando nel contesto del forum su quale scrivo la domanda è: esistono partiture dettagliate di strumenti e voci per quando riguarda i New Trolls?
Mi è capitato di sentire recentemente un gruppo di Roma, gli "Innuendo" che, come intuibile dal nome, fanno cover dei Queen: oltre ad essere bravi e a saper utilizzare sapientemente la tecnologia (harmonizer in primis) sono certamente in possesso delle partiture, perché dubito che, a orecchio, si riescano a trovare le voci esatte di pezzi come "Bohemian Rhapsody".
Il punto è proprio questo: facendo parte di un gruppo che aspira fare pezzi dei NT, sono in difficoltà a distribuire le voci ai componenti proprio per l'impossibilità di estrapolare le singole tracce da un brano audio.
Esempio: nel pezzo iniziale di "Poster", mentre i vari componenti dei NT fanno più o meno delle parallele regolari, Vittorio funge da scheggia impazzita saltellando in maniera irregolare e, probabilmente, su note estranee all'accordo sulle note basse e caratterizzando il risultato finale; questo ovviamente succede su molti pezzi anche tecnicamente più difficili.
Mi ricordo che, anni fa, riuscimmo a fare abbastanza bene il finale vocale di "Domenica di Napoli" proprio perché in possesso degli spartiti con la descrizione dettagliata delle note da armonizzare con le voci.
Domanda: esistono spartiti, anche manoscritti, degli arrangiamenti vocali (di quelli strumentali dai midifile ben fatti si riesce ad estrapolare quasi tutto) dei pezzi dei New Trolls e, se si, dove si possono reperire?
Se esistono la diffusione sarebbe anche interesse degli autori per ottenerne i relativi diritti SIAE .
Saluti
Dario
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Gli unici spartiti "seri" (con le partiture delle varie tonalità della chitarra, archi, fiati, pianoforte ecc. ecc.) che sono riuscito a procurarmi, sono quelli di "In St.Peter's day", che ricevetti per posta dopo averli richiesti alla Fonit-Cetra.
Altri spartiti che ho e che conosco, sono dell' LP "Aldebaran", ma sono giusto buoni per strimpellare con la chitarrina in riva al mare, per fare colpo su chi non lo so.
Ciao
GL
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Gli unici spartiti che conosco sono quelli della serie "Musica più" della Ricordi, con molti brani ed abbastanza ben fatto (non credo, però, che ci sia ciò che ti interessa). Poi furono pubblicati anche quelli dei due album Wea che, però - come dice il collega - servono a poco.
Ciao
MER
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Infatti questo denota una scarsa attenzione anche degli editori italiani: ho acquistato spartiti dei Toto, di Sade, di Elton John, dei Queen rigorosamente a 2 pentagrammi ( a volte anche 3) con tutte le voci indicate; questo punto, visto che il materiale cartaceo non esiste, cosa mi consigliate di fare? Sperare che Vittorio (o magari anche Aldo, che interviene spesso) leggano, si impietosiscano e ci facciano arrivare i manoscritti (che sicuramente esistono)
o che, e sotto certi apetti posso anche capire, si trincerino sotto il segreto professionale ?????
Dario
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Ciao,
la questione che poni è interessante, ma irrisolvibile.
La storia: I creatori delle armonie dei NT sono Vittorio in primis e Nico. E' verissimo che ci vogliono anche elevate capacità esecutive (Nico ad esempio ha il talento naturale di saper eseguire frasi che si evolvono in intervalli strettissimi da contralto, motivo per cui, spesso, non era lui a fare la voce più alta, ma sicuramente la più complicata).
Riguardo agli spartiti, in Italia non esiste la cultura editoriale giusta per gli spartiti pop. Dei NT non esiste alcuna edizione valida sulle singole parti.
Riguardo a "Poster", la versione con Vittorio saltellante, è ottenuta con una nota ponte del Nostro che viene variata con un Harmonyzer. Nella versione originale lo schema è Voce guida, Terza superiore, Quinta con note àncora e Voce guida un'ottava su, più i raddoppi.
Per saperne di più, parliamone che ci divertiamo.
Ave
diBO

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Grande Sensini, Parliamone eccome!!!!!!!!!!!
Ho notato che tutti i tuoi interventi denotano un'elevata conoscenza della materia e anche di particolari, tipo la conoscenza delle parti vocali che eseguiva Nico che, sicuramente, derivano anche da una frequentazione stretta dei componenti. Dialogare su aspetti tecnici con chi ne sa sicuramente più di me mi fa molto piacere. Analizzare tecnicamente i NT è in assoluto, vista la mancanza di materiale nuovo da esaminare, la cosa a cui tengo di più.
Su Vittorio mi confermi la mia supposizione: è lui il cervello armonico del gruppo, ma mi incuriosisce il riferimento all'harmonizer: quando hanno inciso "Poster" probabilmente ancora non erano stati inventati quindi, probabilmente, il risultato era il frutto di sovraincisioni. Dal vivo ho notato che, proprio per smentire la presenza di parti preregistrate o trucchetti vari, fanno delle gag sul finale, interrompendo più volte il pezzo e rientrando sempre in maniera perfetta: sembra che sia tutto live, tu che ne pensi?
Un'altra domanda, sempre facendo riferimento alla "storia": le note che fa Vittorio sull'intro de "La musica che gira intorno" sono tutte opera sua ? Ti faccio questa domanda perché tocca delle note che metterebbero in difficoltà un baritono.
Ciao
Dario
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Ciao,
solo due cosine per chiarire la questione. La versione di "Poster" cui faccio riferimento è quella del '92 presente su "Quelli come noi".
La gag su "Poster" live è finalizzata a far vedere realmente che l'esecuzione vocale è live ma, fino al 96, la coda vocale del brano (ah- ahah - ah - ahahhhhh) era registrata per un semplice motivo: la parte che dice "del metrò..." si sovrappone alla coda, per cui era impossibile eseguirla con formazione a 4.
Per il resto sono d'accordissimo a parlare di armonizzazioni.
Ave
diBO
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Amo infinitamente tutta le musica che contiene vocalità; dai madrigali ai cori di montagna, dai Neri per Caso ai "trallallero" genovesi, dai Tenores de Bitti ai corali di Bach, dal canto gregoriano alle esecuzioni dei King Singers alle canzoni fatte durante una cena con una chitarra e tante persone che improvvisano voci solo per divertirsi; potrei non essere innamorato dei Nostri? Ritengo però poco creativo ripetere esattamente ciò che altri hanno fatto perché questo riduce l'esecuzione di un brano ad un aspetto puramente tecnico (attenzione: intendo riferirmi essenzialmente alla musica leggera). Dal 1972 con il mio gruppo abbiamo sempre eseguito brani dei NT ma non ho mai voluto ripetere esattamente (essendo mio compito curare le voci) ciò che loro hanno eseguito, per diversi motivi: ritengo molto difficile replicare la loro timbrica vocale e la loro sensibilità e, non ultimo, avere il tempo di chi lo fa per mestiere. Ho cercato però, prendendo spunto dalle loro esecuzioni, di personalizzarle e/o adattarle (parlo sempre da un punto di vista vocale) con qualcosa di nostro; ma ho pure cercato di arricchire con il loro stile vocale canzoni non NT (ricordo in questo momento "Chiedi chi erano i Beatles", "Io che non vivo", "Quello che le donne non dicono").
Il fatto quindi che non esistano produzioni cartacee riportanti le varie voci non lo considero una pecca poi così grande; trovo molto gratificante ascoltare un brano mille volte, rilevarne la sequenza armonica, cercare di individuare le voci, scriverle e successivamente adattarle alla realtà musicale nella quale opero (puramente di ambito dilettantistico: in 30 e più anni avrò portato a casa sì e no 500,00 euro).
Una curiosità: una decina di anni fa circa, prima dell'uscita de "Il sale", mi recai a Genova, nella sala prove dei NT (zona porto, vicino alla Lanterna, in un buco di mt. 4 x 4 pieno di strumentazione elettronica situato in un vecchio caseggiato dove c'era un artigiano che lavorava il ferro) per prendere contatto per un concerto di beneficienza (erano tutti d'accordo ma non si fece nulla per il veto dell'impresario di allora); dopo aver ascoltato una prima versione registrata de "Il cielo", assistetti con vera soddisfazione all'insegnamento, da parte di Vittorio, delle parti vocali di un brano a R. Belloni e a A. Vitanza (Nico in quel momento non era presente). Volete sapere il titolo? (anche perché non se ne fece nulla): "Per chi" dei Gens.
Ho scritto troppo. Ritorno nelle catacombe. Ciao.
Lino
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Ciao, Per quel che riguarda gli spartiti, condivido appieno il fatto che tu voglia evolvere le coralità piuttosto che replicarle. Comunque ritengo che sia utilissimo editare spartiti completi: ricorda che molti hanno la voglia di fare come te, ma hanno anche bisogno di imparare, di capire come si usano le voci.
Riguardo le vocalità dei NT, sono un ottimo banco per chi vuole imparare, infatti le strutture non sono le classiche (come quella usata in "Poster") ma contengono soluzioni armoniche a volte geniali. Consiglio di studiare i cori di "Volo", "Per un amore" e "Domenica di Napoli" per capire come possano essere usate le voci in maniera geniale.
Ave
diBO

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Ciao, non voglio monopolizzare la discussione, ma sono contento di leggerne gli sviluppi ed è inevitabile aggiungere il mio parere a riguardo.
Intanto apprezzo molto l'intervento di Lino del quale condivido anche l'accenno polemico e qui mi fermo. Tornando al tema della discussione, gli spartiti con le armonizzazioni mi farebbero comodo non solo per fare i pezzi dei NT, ma per capirne il meccanismo. Mi spiego: la chitarra di Brian May si riconosce tra 1000 perché ha creato una timbrica originale e l'ha mantenuta invariata per anni, come il piano wurlitzer dei Supertramp, loro marchio di fabbrica, le regolazioni dei drawbars dell'hammond diverse tra Emerson, John Lord e Jimmy Smith, ed ecco i NT assieme: le soluzioni originali sulla scrittura dei brani hanno come marchio di fabbrica l'impasto vocale; ho scoperto per caso, ascoltando a suo tempo dei pezzi per radio, che hanno scritto e cantato su brani di Mina o che stava per uscire un disco insieme ad Anna Oxa proprio per il loro marchio di fabbrica, quello che ormai, in termini tastieristici, è diventato un "preset"
Io vorrei avere le partiture perché non sono in grado di capire se, a volte, delle note ponte sommate a passaggi estranei all'accordo, con raddoppi di una traccia e falsetti sull'altra, sommati ad un uso intenso dell'espressione o aggiungendo il vibrato in determinati momenti, danno quel tipo di sound (fermo restando la timbrica e la bravura degli originali) magari perdendoci tanto tempo ci si può anche riuscire e, come dice giustamente Lino, non sempre si ha il tempo, l'esperienza e la competenza da dedicare come chi lo fa per mestiere e capire determinati meccanismi leggendoli sulla carta agevolerebbe non poco il lavoro.
ciao
Dario
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Ferma restando la difficoltà tecnica di riprodurre fedelmente le voci e gli arrangiamenti vocali dei New Trolls, bisognerebbe aggiungere che, per il resto, tra le cover-bands aleggia una diffusa esterofilia. Se i gruppi che copiano fedelmente brani di Pink Floyd, Led Zeppelin, Deep Purple e altri sono moltissimi, sono pressoché inesistenti cover-bands di rock o progressive italiano. A cosa sia dovuto esattamente questo non lo so: certo è che da una parte (specie tra i giovanissimi) non c'è molta conoscenza dei gruppi storici del prog italiano (almeno rispetto a quelli esteri), dall'altra manca.... la materia prima. Ripeto una cosa che ho scritto da un'altra parte del forum: una fonte di enorme "saccheggio" per le cover-bands che studiano meticolosamente i gruppi esteri sono i siti in cui si scaricano le partiture per guitar-pro, primo fra tutti http://www.mysongbook.com/ (visitare per credere, e eventualmente scaricare una versione-demo di guitar-pro): c'è di tutto, fuorché i gruppi storici del prog italiano.
A proposito della "creatività": è vero che ripetere pari-pari le covers possono non essere gratificanti, ma dal punto di vista dello studio (e dunque dello sviluppo di tecnica e abilità) è cosa utilissima.
Ciao
GFR
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Non essendoci mai stata una continuità stilistica dei New Trolls, questi sono e saranno sempre difficilmente collocabili in un qualche "genere" da coverizzare. Una cover band dei NT si troverebbe a dover suonare davanti a quale tipo di pubblico (a parte quei due o tre su un milione, che conoscono TUTTA la discografia dei NT)? Beat? Rock? Progressive rock? Jazz? Sentimental-melodico? Bee-geesiano?
E poi, aggiungerei, le cover bands o le tribute bands in fondo replicano per un pubblico "affamato" di brani universalmente ritenuti storici e che non hanno la possibilità di ascoltare spesso in concerto (o mai, come nel caso dei Led Zeppelin e i Beatles) dai loro beniamini.
Certo, io proporrò "Muddy Madalein" ai Black'n'Blue, ma con la consapevolezza di sentirmi dire: "Ma dai, non la conosce nessuno!".
Posso dar loro torto?
Beh, gliela proporrò lo stesso!
P.S. Do per scontata la difficoltà intrinseca di eseguire i brani dei NT, tenuto conto anche delle carenze tecniche dei "palchi" a disposizione di noi "dilettanti".
Ciao
GL
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