Sto riscoprendo alcuni brani del "Sale dei New Trolls".
Mi piacciono soprattutto "Ladri di Poesie", "Miracoli" e "Come il sole ad est".
Premetto che all'epoca non comprai il disco per il dispiacere di vedere che, con Alfio, sostanzialmente ce ne erano rimasti tre di NT.
Il disco meritava un'altra sorte e una promozione che non c'è stata, inevitabile il flop.
Perché continuare a buttare via così canzoni che pochi hanno avuto l'occasione di ascoltare?
Perché non promuoverle tramite internet e magari anche venderle?

LUKE
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Ciao,
in realtà, considerando che "il sale..." era un disco a target basso, non è stato affatto un flop (ne è stato tirato fuori anche un video andato in onda spesso su MTV di "Come il sole...".
Il fatto fu che Renato Zero, all'inizio entusiasta dell'operazione, poi mollò tutto preso da altri interessi (la stessa Fonopoli di cui "il sale..." fu uno dei primissimi parti venne alquanto accantonata).
Sfortuna, quindi, che non ha impedito, comunque, all'album di ottenere il giusto riscontro di vendite (basse ma, come ho detto, adeguate alla promozione del prodotto).
Ave
diBO
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Ciao,
di "Amici" penso che (sempre messo nel contesto in cui uscì), sia un album sottovalutato.
Consideriamo alcuni aspetti abbastanza oggettivi: il suono non era un alto esempio di amalgama; i testi non decollano, ma fanno piccoli balzi; le idee sono tantissime.
Per quel che riguarda il suono, bisogna dire che l'album nacque per puro caso, essendosi in quel periodo in NT sciolti, mancava solo l'annuncio ufficiale. Poi arrivò nel 1987 una proposta per un tour che fecero con un gruppo di turnisti e con Flavio Scopaz al basso. Nel tour venne presentato "On the Brodway" e riscosse un bel successo. Gli venne proposta la distribuzione del disco, ma la realizzazione no. Così in casa di Vittorio, ognuno di loro portando tracce già registrate, utilizzando molti strumenti elettronici (batteria compresa), con team creativi vari e che non si toccavano tra loro (tranne che "Per un amore") nacque il disco.
L'amalgama manca perché in "Confini sottili" Nico suona tutto tranne la batteria, perché i testi dei brani di Nico sono fatti da un suo amico, mentre quelli di Gianni e Vittorio sono fatti da quest'ultimo, il che ne interrompe una certa logica non tanto per quel che si racconta, ma per come si racconta.
Le idee erano molte: immaginate se in "Non torno a casa" e in "Nuvole" ci fosse stato anche lo zampino di Nico non solo per la stesura delle chitarre, ma anche a livello di composizione. In "On the Brodway" il pezzetto centrale venne inserito in extremis e la sua perfetta riuscita fu dovuta al grande entusiasmo che ci misero gli altri due (originariamente c'era un solo di Nico fatto all'unisono con chitarra e voce).
"Per un amore" vede invece la partecipazione attiva di tutti e tre non solo alla realizzazione, ma anche alla composizione e il risultato è molto "New Trolls".
Il basso, laddove non suonato da Quirici, era ottenuto da tastiere.
Credo che sia un album da riscoprire, magari immaginandolo risuonato (o, perché no: risuonarlo proprio).
Curiosità: nell'idea originale, nei credits dei ringraziamenti, il nome di Mauro Chiarugi doveva comparire con la scritta "L'amico più caro" e il simbolo del dollaro ($) per citare la sua recente vittoria di una causa che gli riconosceva un risarcimento per esser non esser stato reintegrato in formazione dopo il militare (lui dice di esser stato estromesso). Un errore del tipografo (che non inserì il simbolo del dollaro) creò molti fraintendimenti facendo credere a molti (delle due una) che Mauro fosse l'amico più caro (affettivamente), pur non suonando più con loro, o che fosse diventato l'amico più caro proprio perché, uscendo dal gruppo, li lasciò in grado di spiccare il volo.
Ave
diBO
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