UN VENTO FORTE DAL MARE

Autori:

Belloni - Belleno - Bisceglie

 

 

 

 

 

 

Un vento forte dal mare di nebbia leggera,
sabbia dentro gli occhi suoi.
Un temporale in città
Tepore di un bar
Ed un angolo per noi.

Un vecchio zaino strappato capelli bagnati,
pioggia sulla giacca blu.
Mi disse piano: Fra noi
Qualcosa non va.
Ordinò un caffè,
ci sedemmo là
e mi parlò di noi.

Una sigaretta e poi
Fumo tra le dita
E quella voce che non le tremò:
Per un po' vorrei star sola
Disegnai un pensiero di noi
Su quei vetri appannati.


Poi continuò: Vado da un'amica,
la conosci bene anche tu.
Non cercarmi, per favore.
Poi ci fu silenzio tra noi,
quante volte ci ripensai!


Si abbandonò sulla sedia,
Quegli occhi socchiusi
Io li cerco ancora, sai.
C'era una musica che
Suonava per noi
Una muta ma
Nel silenzio io
Non la dimentico.

Poi le mani sollevò,
Si scostò i capelli,
per un attimo lei mi guardò.
Un riflesso fra la gente,
chi girava gli occhi su lei,
sui quei libri bagnati.
Uno sguardo poi
Però semplice e distratto
Trascinava via la vita mia.
Pochi spiccioli e un sorriso,
pioggia sul suo viso,
bugie,
Tutto quel che rimane.

Mi parlò mentendomi
Di una storia che so già:
Lo so bene che non cambierai.
Mi domando come fai…


Sostenevo quello sguardo
Mentre quella porta si aprì:
scivolava nel vento.
Pioggia forte poi
Che rigava i vetri.
Ed io che la guardavo mentre andava via.
La rincorsi con lo sguardo,
Tra la folla grigia sparì.
Forse è meglio, meglio così…