
Autori:

Un
vento forte dal mare di nebbia leggera,
sabbia dentro gli occhi suoi.
Un
temporale in città
Tepore di un bar
Ed un angolo per noi.
Un
vecchio zaino strappato capelli bagnati,
pioggia sulla giacca blu.
Mi disse
piano: Fra noi
Qualcosa non va.
Ordinò un caffè,
ci sedemmo
là
e mi parlò di noi.
Una
sigaretta e poi
Fumo tra le dita
E quella voce che non le tremò:
Per
un po' vorrei star sola
Disegnai un pensiero di noi
Su quei vetri appannati.
Poi continuò: Vado da un'amica,
la conosci
bene anche tu.
Non cercarmi, per favore.
Poi ci fu silenzio tra noi,
quante
volte ci ripensai!
Si abbandonò
sulla sedia,
Quegli occhi socchiusi
Io li cerco ancora, sai.
C'era una
musica che
Suonava per noi
Una muta ma
Nel silenzio io
Non la dimentico.
Poi
le mani sollevò,
Si scostò i capelli,
per un attimo lei mi
guardò.
Un riflesso fra la gente,
chi girava gli occhi su lei,
sui
quei libri bagnati.
Uno sguardo poi
Però semplice e distratto
Trascinava
via la vita mia.
Pochi spiccioli e un sorriso,
pioggia sul suo viso,
bugie,
Tutto
quel che rimane.
Mi parlò mentendomi
Di
una storia che so già:
Lo so bene che non cambierai.
Mi domando come
fai
Sostenevo quello sguardo
Mentre
quella porta si aprì:
scivolava nel vento.
Pioggia forte poi
Che
rigava i vetri.
Ed io che la guardavo mentre andava via.
La rincorsi con
lo sguardo,
Tra la folla grigia sparì.
Forse è meglio, meglio
così