L'incidente di Nico determina solo per poco tempo l'inattività della band,che però torna a dividersi: "Vittorio De Scalzi e la storia dei NT" (Vittorio, Alfio Vitanza, Roberto Tiranti, Andrea Maddaloni e Vincenzo Sposito) e "Il Mito NT", con Gianni Belleno, Ricky Belloni e due giovani strumentisti: Max Corfini alle tastiere e Andrea Lavelli, già Equipe 84, al basso, e…Nico Di Palo, che ce l'aveva fatta anche stavolta! I medici che lo seguivano dopo l'incidente avevano prospettato per lui quattro anni di riabilitazione sulla sedia a rotelle: dopo soli quattro mesi la voglia di vita e di musica lo portava con energia davanti ad una tastiera, alla ricerca degli accordi delle sue più belle canzoni.
In un articolo sul "Corriere della Sera" (marzo 2001, di M.D.B.), lo stesso Nico ripercorre, nel suo racconto, i suoi momenti più drammatici: "Avevano già segnato col gessetto il mio corpo steso sull'asfalto, sotto il guard-rail. Ero morto, l'ambulanza se ne stava andando lasciandomi lì quando uno della polizia ha richiamato i portantini: ehi, ragazzi, questo è ancora vivo"… Ventotto giorni di coma profondo, fatti di buio, nient'altro che buio. "Poi mi sono risvegliato…e ho capito quello che era successo. Non parlavo, metà del corpo paralizzato, i medici a prevedere cinque anni di carrozzella. Cinque anni di carrozzella per colpa di un altro? Mai, mi sono detto, e ho cominciato la mia battaglia per rivivere…Ogni volta che salgo e scendo dal palco vale un anno di fisioterapia".
Le date dei tour estivi si moltiplicano, richiamando un numeroso pubblico in ogni località in cui le band si soffermano: non è un caso che ogni concerto si apra con i brani "Musica" e "Musica insieme" o con l'eccezionale esecuzione di "Una notte sul Monte Calvo", versione rock del brano di Mussorgsky, nel desiderio di manifestare fin dalle prime note con cui si rivolgono al sempre numeroso pubblico il desiderio sempre forte di comunicare quella che non è solo una scelta di vita, ma anche esplosione di energia positiva per tutti, la sfida del sapersi rimettere in discussione valorizzando un grande passato, ma con lo sguardo rivolto al futuro.
La riproposizione dei due Concerti Grossi da parte di Vittorio DeScalzi e la sua band in collaborazione con il Maestro Salvi, è un gancio fra la proposta musicale dei NT con la nuova musica del terzo millennio: gli arrangiamenti sono stati ritoccati solo in parte per precisa scelta di Vittorio, ma l'accuratezza nei particolari, le parti introduttive dei singoli brani (notevoli le chitarre di Andrea Maddaloni) non fanno che valorizzare ulteriormente quello che, già trent'anni prima, si era rivelato come un grande successo.

Per la prima volta nel 2001 i Concerti Grossi vengono eseguiti dal vivo con l'Orchestra Filarmonica di Torino diretta dal Maestro Maurizio Salvi, già componente dei NT e degli Ibis e attualmente titolare della cattedra di esercitazioni corali e direzione di coro al Conservatorio di Genova.

Vittorio pubblica anche un CD dal vivo, registrato durante il Tour estivo 2001 e, nel 2002, pubblica per il mercato coreano e giapponese i Concerti Grossi live, con l'aggiunta della bonus-track "Dreams and tears" .

I numerosi passaggi in TV di entrambe le band non sono altro che una conferma della loro attività, nella prospettiva di nuove realizzazioni musicali in un prossimo futuro.
Sempre nel 2002 la formazione del Mito NT vede l'ingresso del tastierista Giorgio Usai al posto di Max Corfini, e del nuovo batterista Alex Polifrone che sostituisce Gianni Belleno, il quale si dedica alla carriera di autore e discografico.