La riappacificazione dei NT era già nell'aria nel 1975, quando Fabrizio De Andrè, per il suo tour, chiamò a seguirlo Gianni Belleno, Ricky Belloni (validissimo chitarrista che aveva già suonato con Gianni nei "Tritons" e con la "Nuova idea"), Giorgio D'Adamo e Giorgio Usai (tastierista, anche lui proveniente dalla "Nuova idea"): alla formazione dei NT degli anni immediatamente successivi mancavano solo Vittorio De Scalzi e Nico Di Palo. Il contatto con loro avvenne nel maggio del 1976 e, proprio in quell'anno, i NT tornarono insieme. La scelta di tornare insieme non poteva che riportare al successo il gruppo che, logicamente, si ripresentò con "Concerto Grosso n.2" ed una antologia, "New Trolls 1976", che avrebbe ottenuto 120.000 prenotazioni già prima dell'uscita del disco.
Luis Bacalov e Sergio Bardotti proposero ai NT di continuare l'esperimento iniziato nel 1971 e la soluzione fu logica e intelligente da parte di tutti: il disco fu pronto in un paio di settimane, il successo arrivò immediato, anche se l'album era meno "lineare" rispetto al primo; i NT sostenevano di preferire il lato B, ricco di esperimenti vocali di ogni genere, tra cui "Le roi soleil".
I NT definirono "Le roi soleil" come il pezzo "più collettivo" del gruppo; le abilità vocali e strumentali raggiungono altissimi livelli. Notevole nell'album è anche il pezzo "Let it be me", di Gilbert Bécaud, riproposto sulla facciata B dell'album. La canzone venne proposta negli U.S.A. da Jerry Butler, cantante soul di Chicago, che aveva fatto parte del gruppo "Impressions"; un'altra versione, da molti giudicata migliore, era quella degli "Everly Brothers": raggiunse il 7° posto nella classifica vendite degli U.S.A. nel 1960. Il testo inglese di Mann Curtis venne corretto in uno dei suoi versi : "Each time we make love" in "Each time we meet love", probabilmente per problemi di censura, ancora forte negli anni 70. I NT realizzano anche "L.I.V.E.N.T.", primo album dal vivo, che raccoglie i loro più grandi successi.
Il successo si conferma anche con una bella collaborazione con Ornella Vanoni, che portò alla realizzazione dell'album e del tour "Io dentro, io fuori". E' il momento dell'ingresso nel gruppo del tastierista Giorgio Usai (anche lui proveniente dalla "Nuova idea") al posto di Nico Di Palo, che aveva dovuto prendersi un momento di pausa per via di un forte esaurimento nervoso. "Concerto insieme" è il titolo che prende l'esibizione dal vivo (al teatro Margherita di Genova) della band insieme alla Vanoni, in un nuovo, impegnativo esperimento musicale in cui si cercava di conciliare, senza attriti ma alla ricerca di nuove armonie, le sonorità rock dei New Trolls con la musica più soft della cantante. Il dialogo è perfetto, la professionalità non manca in entrambe le direzioni, il successo è scontato.
"Musica insieme" (da: "Aldebaran", 1978) segnò il tanto atteso rientro di Nico nei NT, ormai nella formazione al gran completo. "Aldebaran" venne registrato in Francia, allo Chateau d'Herouville, dove già registravano cantanti come Elton John, David Bowie, i Bee Gees. Nel frattempo i NT erano passati alla WEA, grande multinazionale del mondo discografico. L'album nasce dopo due anni di lavoro accuratissimo, attento alle sonorità pop e disco dance, senza però perdere quelle caratteristiche pienamente italiane proprie dei NT. La miscela di voci raggiunge i vertici in "Dancing", ma il successo viene dal brano "Quella carezza della sera", una dedica alla figura del padre, ai momenti di nostalgia dell'infanzia. Ma la storia della sua musica è tutta un'altra..!
"Fu una notte d'inverno a Lugo di Romagna, dopo uno spettacolo. Eravamo un po' brilli. Ricky divideva la sua camera con Giorgio D'Adamo che si era subito addormentato. Entrò Gianni e, poiché non aveva sonno, lui e Ricky cominciarono a strimpellare qualcosa. Un'ora e il motivo era abbozzato. Gasatissimi, svegliarono Giorgio e gliela fecero sentire. "Che schifo!" disse, e si voltò dall'altra parte. Come volergliene? Era stato svegliato nel primo sonno. Infatti poi si ricredette subito. Ora però, tutte le volte che un pezzo non piace a Giorgio lo sfottiamo dicendo: - Sicuramente andrà bene!"
Il brano viene riproposto, nella versione 45 giri, anche all'estero e ne viene fatta una versione in spagnolo: "Aquella caricia de otono". Le sonorità caratteristiche della disco dance si ritrovano in "Suite disco" ed "Espanolada"; e, a proposito di quest'ultima, c'è chi ha raccontato un aneddoto tanto simpatico quanto misterioso: si diceva che, nel castello d'Heroubille, dove i NT stavano registrando il loro album, ci fosse il fantasma di Chopin…Un misterioso suono di campanelli, mai registrato, compare all'inizio del brano in questione…Chi non crede ai fantasmi sostiene che alcuni campanelli appesi nello studio abbiano vibrato a seguito della rullata iniziale della batteria: fate un po' voi..! Nello stesso periodo i NT realizzano sigle per programmi TV ( "Anche noi", per la trasmissione "Luna Park", condotta da Pippo Baudo) e musiche per il film "Caro papà", con Vittorio Gassman.
Nel 1979 è la volta dell'album "New Trolls " soprannominato "la barchetta", stavolta registrato in Italia, a Modena. Da una collaborazione con Lucio Dalla (ha avuto la sua parte nella stesura del testo) nasce il simpatico brano "Domenica di Napoli": "E' stato un caso. Ci siamo incontrati a Rimini durante una serata. Quella sera Dalla era libero e ci è venuto ad ascoltare. La musica e parte del testo sono nate in camerino. In seguito ci siamo rivisti e abbiamo completato il tutto. Così è nata "Domenica di Napoli", che vuole essere soprattutto un omaggio alla città italiana che, musicalmente, ci rappresenta in tutto il mondo.".
Altra canzone degna di nota è "OK (Fiamme sul Pacifico)", soprattutto per l'elaborazione dei cori all'inizio del brano. In un'intervista dell'epoca (Bolero, 1979) dichiarano: "Alla base c'è il desiderio sempre maggiore di affinare il nostro modo di comporre musica e la ricerca di un suono che si avvicini sempre di più agli schemi della perfezione anche se ci rendiamo conto che non è semplice, considerando il fatto che la perfezione non esiste!" Nel Natale del 1979 la RAI trasmette un concerto dei NT dalla nave "Andrea Doria".
Nel 1980 incidono un 45 giri ("Musica") sulla cui facciata B è inserita una cover, molto ben reinterpretata, della canzone "Poster" di Claudio Baglioni, tuttora proposta con successo nei concerti dei NT. Ma la formazione a sei elementi non durò a lungo: Giorgio D'Adamo lasciò il gruppo per una carriera da impresario prima, e poi da imprenditore e Giorgio Usai avrebbe continuato in una carriera da singolo a partire dal 1980.