"...a volte ritornano!" (Piero Molinari su Nico Di Palo)

Ricordo che una volta eravamo in un albergo sull'Adriatica ed eravamo in camera Vittorio, Nico ed io. La mattina Nico si sveglia e ci racconta un sogno (direi: un incubo!) che aveva fatto: una massa informe da cui usciva un dito che lo indicava e gli diceva: -Tu fai la musica del diavolo!
Premetto che tutto ciò che sono fantasmi, spiritismo...a Nico fa un po' paura. Nel frattempo Vittorio ed io usciamo e, una volta ritornati a sera, avevamo elaborato uno scherzo piuttosto pesante: siamo scesi nelle celle frigorifere dell'albergo, ci siamo sporcati di sangue le mani su due quarti di bue e abbiamo lasciato le impronte delle nostre mani sul cuscino e sul letto dove dormiva Nico; quando lui si è svegliato e ha visto queste impronte noi gli abbiamo detto: -Sarà stato qualche fantasma o il diavolo..!
Poi sulla schiena volevamo scrivergli "ULTIMO AVVISO" con il pennarello, ma Nico si è svegliato e si è rigirato, così che "UL", le prime lettere che avevamo scritto, sono diventate "LU" stampandosi sul lenzuolo, al che Vittorio: -Sì, sì...E' proprio Lucifero..!
Nico allora ha detto: -Se il diavolo vuole venire da me, io lo aspetto sveglio!
Beh...si è messo il cuscino sotto il braccio e ha camminato tutta la notte lungo il corridoio dell'albergo!


"Tutto per la promozione..!" (Vittorio De Scalzi)

Ricordo che dovevamo promuovere "America OK" e sulla copertina del disco c'era una specie di aeroporto con degli aeroplanini...Beh, noi volevamo fare la presentazione alla stampa in un aeroporto già allestito con amplificatori e tutto il resto, una Rolls Royce ad aspettare noi che arrivavamo...in biplano!!!
La conferenza stampa era già pronta e noi eravamo in un altro aeroporto a trenta km di distanza, tutti pronti con i nostri giubbotti di pelle e, sotto, giacca e cravatta alla James Bond ma...invece dei quattro biplani richiesti, ci troviamo davanti due piper modernissimi, con computer e tutto il resto...e due di quegli aerei del 1928/1930, una cosa tremenda, e ci dicevamo l'un l'altro: -Ci sali tu su quello, io non ci vado!!!
Al che io dico: -Va bene, se devo fare un'esperienza, vado io!
Salgo e...dovete sapere che su questi aerei il passeggero sta davanti e il pilota dietro! Praticamente si vede di tutto: case che sembrano arrivarti contro e tutto il resto..!
Seconda cosa tremenda: il mio pilota (l'ho scoperto dopo!) era un pilota acrobatico; per via del rumore forte del motore mi aveva detto: -Pollice su se vuoi farmi capire che va tutto bene; pollice giù se qualcosa non va!
Nel momento in cui Nico ci passa vicino con il suo bell'aereo moderno, mi fa un gesto come per domandarmi: -Come va? Io gli mostro il pollice alzato per dirgli: -Tutto ok! e...il pilota mi vede e comincia a mettersi sottosopra, a fare ogni genere di evoluzioni e io non sapevo più se dirgli ok oppure no! Beh, è andata avanti così fino all'aeroporto! Forse ripeterei un'esperienza del genere ma...prima avvisatemi!!!
Tutto questo per la promozione di un disco, ma ne valeva la pena, visto che poi il disco è stato un successo!
Sempre a proposito di fantasmi...!

Castello d'Herouville, Francia. I NT sono impegnati nella registrazione di "Aldebaran" e...si dice che nel castello vaghi il fantasma di F. Chopin..! Leggende? Suggestione? Fatto sta che la rullata di Gianni in "Espanolada", è accompagnata da un sommesso suono di campanelli, MAI REGISTRATO e assolutamente non rintracciabile su qualsiasi traccia audio! A ragion di logica qualcuno ha pensato al vibrare, all'unisono con la batteria di Gianni, di una fila di campanellini appesa sulla porta dello studio...Fate un po' voi!!!

...a mali estremi...

Festival di Venezia. I NT stanno per salire sul palco, pronti ad eseguire "La prima goccia bagna il viso" ma...contrattempo! Si rompe la cintura dei pantaloni di Nico, notoriamente magrissimo; considerato l'equilibrio precario dei pantaloni, la situazione di emergenza viene risolta con tempismo e buon senso da Nico, che rimedia una corda e se la avvolge in vita al posto della cintura. Il problema è stato poi convincere i rigidi organizzatori della serata, attenti ad ogni dettaglio, a far salire Nico sul palco: l'esibizione dei NT rischiava di saltare per...abbigliamento non adeguato!
... e l'asfalto sempre zeppo di insidie, racconta Nico, a volte ti regala anedotti divertenti. Parecchi anni fa stavamo andando a suonare in Sicilia. Era tutta la giornata che pioveva a dirotto e poco dopo Lagonegro c'è stato un tamponamento a catena. Noi abbiamo urtato la Fiat 850 occupata da quattro monache che ci precedeva. Io sono sceso per primo dalla nostra macchina per soccorrerle. Ricordo che indossavo una specie di mantello. Aprendo la portiera di destra per aiutarle, con la barba e i capelli lunghi completamente inzuppati, mi sono sentito esclamare dalla monaca seduta davanti alla quale avevo offerto la mano per uscire: "Oh Gesù mio grazie, sono finita in Paradiso!". Puoi immaginare come la tensione del momento fosse svanita in un attimo per far posto all'ilarità generale.
Il Gesù del Rock...