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Per gentile concessione di Mario A. Riggio

Tre domande a………

ALFIO VITANZA

Alfio è uno di quei batteristi di cui "non si parla".
Eppure lo si vede dal vivo e sui dischi fin dai primi anni 70,
quando suonava con i Latte e Miele, una delle band leggendarie
del rock progressivo italiano. Da allora ha accompagnato gruppi
e cantanti, suonando dal vivo e in studio con personaggi come
Antonello Venditti, Eugenio Finardi, Ivan Graziani, Anna Oxa,
Ornella Vanoni. Da molti anni Alfio è il batterista dei New Trolls,
gruppo in cui ha preso il posto di Gianni Belleno, un musicista dotatissimo
e geniale. Incontriamo Alfio Vitanza in occasione del Concerto Grosso,
la riproposizione del celebre disco che i New Trolls hanno scritto insieme
al premio oscar Louis Enriquez Bacalov, eseguita insieme a grande orchestra
e coro nel teatro dell'opera di Genova.

Il concerto per gruppo rock e orchestra è una grande occasione
ma anche un rischio. E' da molto che proponete questa formula ?
Abbiamo già fatto almeno una decina di concerti grossi con l'orchestra. Il rischio
che corriamo è essenzialmente tecnologico : non possiamo avere monitor sul palco,
quindi dobbiamo usare gli earmonitor, con un ascolto che, per me, non è fedele.
Inoltre il concerto prevede sequenze di percussioni, timpani e tabla, oltre a sequenze
che rinforzano il suono dell'orchestra, che in condizioni normali tende ad essere
sovrastato dal gruppo rock. A Genova, purtroppo, abbiamo avuto problemi tecnici e sono saltate tutte le sequenze e i click.

Oltre a suonare la batteria sei un bravissimo cantante. Come hai sviluppato questa "indipendenza a cinque" che ti permette di cantare
e suonare contemporaneamente ?
Cantavo già all'epoca in cui ho iniziato a suonare con i Latte e miele, per cui tutto si è evoluto naturalmente. Oggi per me è automatico cantare e suonare contemporaneamente,
dosando tutti gli equilibri per dare al suono globale della band l'impasto giusto.
Certo, questa cosa mi pesa un po': devo stare più attento alla voce che alla batteria,
sono sempre andato ad orecchio, non ho mai studiato. Se da una parte questa cosa mi ha
aiutato, da un'altra mi ha danneggiato moltissimo. Ci sono cose che vorrei fare e non ci riesco, ed altre che suonerei con meno fatica. Sono sempre stato un batterista rock alla
prima maniera, ho sempre suonato per il piacere di farlo, ogni concerto faccio
cose diverse.

Dai Latte e Miele ai New Trolls. La tua è un po' la storia del rock sinfonico in Italia. Come sei arrivato ai New Trolls ?
Avevo sostituito Belleno già 25 anni fa, ai tempi del disco FS, quando Gianni è stato male durante un tour. Ho iniziato in Sicilia senza provare nemmeno una volta, sono salito sul palco senza conoscere la maggior parte dei pezzi. Loro mi hanno detto : "Quando non sai cosa fare, vai dritto". Mi è andata bene, quell'anno ho continuato il tour e quando Belleno
è uscito dal gruppo è stato naturale chiamare me : conoscevo i pezzi e sapevo cantare.